Testimonianze Ingegneria Chimica

Marco Baggio Direttore Operations South East Asia – Kohler, Bangkok (Tailandia)

Sono Direttore Operations South East Asia per Kohler, una multinazionale americana nel settore dei sanitari. Gestisco un campus con 6 stabilimenti ed un totale di 2600 addetti in Tailandia che serve tutto il mercato del sud est asiatico e gli Stati Uniti. Ricopro questa posizione da poco più di un anno dopo esperienze in vari ruoli per l'azienda in Francia, Inghilterra e ultimamente per tre anni in India. La formazione ricevuta al corso di ingegneria chimica a Padova mi è servita enormemente nel corso della carriera al di là delle nozioni scientifiche ricevute nei vari corsi. La forma mentis che si sviluppa nella comprensione dei fenomeni fisico-chimici più o meno complessi, l'approccio per modellarli e ottimizzarli in un processo industriale fornisce un approccio al business, al flusso e al miglioramento continuo che ha rappresentato un decisivo vantaggio competitivo nel corso della mia carriera.

Mauro Cavinato Senior process engineer – GSK, Nyon (Svizzera)

Ho conseguito la laurea di secondo livello in Ingegneria Chimica nel 2007 presso l’Università di Padova e concluso il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Chimica nel 2010 in collaborazione con l’azienda farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK). Durante il Dottorato ho avuto la fortuna di svolgere gran parte della mia attività di ricerca in azienda e all’estero (Purdue University, USA). Alla fine del Dottorato sono stato assunto dal colosso alimentare Nestlé, prima a Losanna (Svizzera), poi presso il Product Technology Centre di York (Regno Unito) e quindi nuovamente in Svizzera. Nel 2016 ho lasciato l'industria alimentare per ritornare nel mondo farmaceutico in GSK sempre in Svizzera. Il mio ruolo consiste nello sviluppare processi innovati per GSK, in particolare per quanto riguarda la produzione di farmaci antidolorifici. La mia formazione universitaria mi ha senza dubbio permesso un facile inserimento in un ambiente lavorativo internazionale, dove posso confrontarmi con esperti provenienti da alcune delle migliori Università al mondo.

Andrea Dal Cin Oil & Gas Production Engineer Exploration & Production Division - eni, Milano

Ho ottenuto nel 2007 la Laurea di secondo livello in Ingegneria Chimica presso l’Università di Padova. Il desiderio di confronto a livello internazionale, assaporato in una breve esperienza all’Università di Oklahoma prima del periodo di Tesi, e il fascino del mondo dell’energia, mi hanno fatto approdare in Eni, dove attualmente rivesto il ruolo di ingegnere di produzione nell’upstream petrolifero presso la consociata estera in Kazakhstan. La gestione della produzione di idrocarburi richiede, oltre la necessaria conoscenza di controllo e simulazione di processo, la buona propensione al supporto delle operazioni: pianificazione e coordinamento della manutenzione, razionalizzazione dei consumi e dei costi operativi, monitoraggio dei parametri produttivi, analisi e mitigazione dei rischi operativi rappresentano alcune delle attività da affrontare per garantire le specifiche di prodotto nel rispetto dell’ambiente e della salute dei lavoratori. E fondamentale si è rivelato il tratto multidisciplinare della preparazione universitaria, contraddistinta dalla capacità di impartire un solido metodo ingegneristico a fronte dei diversi settori dove i principi dell’Ingegneria Chimica trovano applicazione.

Christian Feltrin Project Engineer – BASF Italia, Pontecchio Marconi (BO)

Ho conseguito a Padova prima la Laurea Triennale e poi nel 2006 la Laurea di secondo livello in Ingegneria Chimica. La passione per la chimica "applicata" e per le macchine legate a questo mondo mi hanno affascinato sin dalla scuola superiore e la decisione di intraprendere questi studi ne è la naturale conseguenza. Subito dopo la laurea, sono stato assunto presso lo stabilimento di Pontecchio Marconi (BO), della società BASF, con il ruolo di Project Engineer. Questo ruolo prevede la responsabilità di diversi tipo di progetto, dallo scenario tecnico a questo di sicurezza, ambientale ed energetico; la necessarie capacità di coordinare il proprio lavoro con quello dei colleghi, di valutare tempi e costi di intervento, di essere in grado di valutare in modo oggettivo impianti e processi diversi tra di loro, sono alcune delle peculiarità, che solo la figura dell'Ingegnere Chimico è in grado sviluppare pienamente.

Elisa Figallo Project leader FAB - Fidia Advanced Biopolymers, Abano Terme (PD)

Alla fine del liceo, ho scelto Ingegneria Chimica perché desideravo dedicarmi concretamente alla ricerca di nuove soluzioni a problemi come l’inquinamento o di tecnologie produttive più pulite e sicure. Mi sono laureata nel 2004 con una Tesi in ambito biotecnologico medico, da cui è nata la mia passione per la ricerca e, in particolare, per la medicina rigenerativa che studia come ricostruire tessuti umani con nuove tecnologie (biomateriali, micro/nanotecnologie, cellule staminali…). Dopo 6 mesi di collaborazione in un’azienda, ho iniziato un Dottorato di Ricerca in Ingegneria Chimica sull’ingegneria dei tessuti cardiaci. Durante il Dottorato ho collaborato con biotecnologi e medici, e ho avuto la possibilità di passare un anno all’estero lavorando al MIT di Boston (USA). Nel 2007 sono stata assunta presso un’azienda farmaceutica, la Fidia Advanced Biopolymers (FAB), che sviluppa biomateriali innovativi per la rigenerazione dei tessuti. Nel mio lavoro mi occupo della gestione di progetti di ricerca aziendali e sono responsabile dei progetti di ricerca finanziati a livello nazionale e europeo.

Nicola Fiorotto Responsabile Centro Ricerca Chimica di Base e Materie Plastiche – versalis eni, Mantova

Mi sono laureato in ingegneria chimica a Padova nel marzo 1996. Dopo qualche iniziale esperienza in aziende di medie dimensioni, la mia carriera si è sviluppata interamente all’interno del settore chimico di eni. In questi ultimi 20 anni ho ricoperto posizioni con crescenti responsabilità nell’ambito ricerca e sviluppo tecnologico.  Attualmente sono responsabile del Centro Ricerca Chimica di Base e Polimeri di versalis. Il centro raggruppa più di 100 ricercatori e tecnici, che operano su 14 laboratori, 6 impianti pilota e una quarantina di impianti micropilota. Ho utilizzato e utilizzo quotidianamente la preparazione che mi hanno fornito gli studi universitari. In passato, quando mi occupavo della realizzazione di modifiche tecnologiche e nuovi impianti di produzione, ne facevo un utilizzo “diretto”, oggi invece le conoscenze tecniche mi servono per interloquire con i chimici, fisici e ingegneri che lavorano nel centro. Anche negli aspetti gestionali ciò che mi guida è il metodo ingegneristico appreso durante gli studi a Padova. Spesso da studente si sente dire che quello che si apprende all’università non ha riscontro per l’attività lavorativa. Posso assicurare che non c’è un singolo esame che non sia stato fondamentale per il mio lavoro.

Martina Largoni Technical and Quality Assurance Front End – Stevanato Group SpA, Piombino Dese (PD)

Ho conseguito la Laurea magistrale a Padova in Ingegneria Chimica e dei processi industriali nel 2012. Dopo la Laurea ho collaborato con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Padova e due aziende nel settore della chimica fine e della farmaceutica, sviluppando progetti incentrati sull'ottimizzazione di processo e sul controllo e monitoraggio della qualità di prodotto. Dallo scorso anno rivesto il ruolo di Technical and Quality Assurance Front End presso Stevanato Group, azienda che opera nel settore del vetro per utilizzo farmaceutico. Mi occupo di coordinare progetti, business development e supporto tecnico e di qualità per le aziende farmaceutiche con cui gestisco il business (Novartis Group, Johnson&Johnson Group, Bayer Pharma, Takeda, Boehringer Ingelheim). Flessibilità, approccio positivo al cambiamento, capacità di problem solving e propensità al lavoro di squadra sono caratteristiche che ho acquisito durante gli studi universitari e sono alla base del mio lavoro quotidiano che presenta ogni giorno una nuova sfida e richiede una costante interazione e collaborazione con persone di ruoli ed esperienze diverse, sia all'interno che all'esterno della mia azienda.

Greta Munari Project engineer – Antea s.r.l., Padova

Mi sono laureata nel 2011 in Ingegneria Chimica e dei Processi Industriali. La scelta di affrontare tale tipo di percorso di studi è nata dalla mia grande passione per le materie scientifiche e, in particolare, per la chimica. L’obiettivo della mia Tesi di Laurea Magistrale è stato quello di sottoporre ad Analisi del Rischio un terminale di rigassificazione offshore e grazie a tale studio ho avuto la possibilità di iniziare a lavorare presso Antea, azienda che si occupa di rischio industriale, a pochi mesi dalla laurea. In tale azienda, come neolaureata mi occupo sia della rappresentazione e analisi 3D di impianti appartenenti a diversi settori industriali come quello Chimico, Petrolchimico, Energetico e delle Utility tramite l’utilizzo di un software realizzato dall’azienda stessa, sia della gestione e revisione degli schemi progettuali d’impianto. Inoltre, sono coinvolta in un progetto di sviluppo software per l’integrazione della RBI (Risk Base Inspection).

Michele Olivi Vice Direttore generale – Sirca S.p.A., Massanzago (PD)

Ho lasciato al terzo anno Ingegneria Civile per iscrivermi a Ingegneria Chimica dove mi sono laureato nel 2000. Il motivo del cambiamento è stato il desiderio di approfondire l’aspetto ingegneristico della chimica, una scienza affascinante che pervade la vita quotidiana di tutti. Dopo una breve esperienza lavorativa sono entrato nel Gruppo Sirca spa, dove ho avuto un’importante opportunità di crescita professionale svolgendo ruoli diversi con responsabilità via via crescenti. Attualmente sono vice direttore generale con funzione di direttore dello stabilimento. Gli aspetti tecnici nel mio lavoro sono marginali ma mi hanno accompagnato per quasi quindici anni consentendomi di ottenere risultati interessanti grazie anche a una formazione universitaria che mi ha aiutato ad affrontare in maniera sistematica le problematiche più diverse. Da parecchi anni, l’azienda in cui lavoro ha intrapreso un proficuo dialogo con la Scuola di Ingegneria da cui provengo convinti che l’intesa tra il mondo del “fare” e quello del “sapere” possa dare dei risultati vincenti in un mercato globale.

Alberto Striolo Professor of Molecular Thermodynamics – University College London (U.K.)

Mi sono laureato in Ingegneria Chimica a Padova nel 1998, e ho ricevuto il Dottorato di ricerca nel 2002. La preparazione ricevuta a Padova mi ha permesso di portare a termine progetti di ricerca a livello internazionale già da quando, come “exchange student”, ho trascorso un anno presso la University of California, Berkeley (U.S.A.). Nel 2005 sono diventato Assistant Professor alla University of Oklahoma (U.S.A.), nel 2012 sono stato promosso Associate Professor e nel 2013 Presidential Associate Professor. Dall'estate del 2013 mi sono trasferito a University College London, dove attualmente ricopro la carica di Professor of Molecular Thermodynamics. Mi occupo di ricerca nel campo delle nanotecnologie, dell’energia, e dei biomateriali. Visito frequentemente e volentieri l’Università di Padova, rimanendo sempre colpito dall’energia e dal dinamismo di professori e studenti, al punto che ho ospitato diversi studenti di Padova nei miei laboratori per alcuni mesi, portando a termine con successo con loro progetti di ricerca di alto livello.

Luca Vecchiato Imprenditore – Grisignano (VI)

Mi sono laureato in Ingegneria Chimica nel 1992 e ho avuto una formazione lavorativa principalmente impiantistica (presso la raffineria Agip di Porto Marghera e successivamente presso Ekipo a Vicenza). Per me la frequentazione di Ingegneria Chimica ha rappresentato un indirizzo forte verso le tematiche dell'energia e della compatibilità ambientale, autentici fattori chiave dei prossimi anni. In quest'ottica sono stato nel 2003 uno dei fondatori di Ethan Group, holding veneta attiva nei settori dell'ecologia e dell'energia. Nel gruppo mi occupo della realizzazione di impianti per l'energia rinnovabile (con Energol, di cui sono amministratore) e di consulenza ambientale (con lo studio Eco-Management). Sto inoltre lavorando per far evolvere le attività del gruppo verso un contesto più avanzato e fortemente integrato che comprenda agrochimica, carbon trading, riqualificazione urbana.

Eliana Zamprogna Sustainability Officer – Bühler AG, Uzwil (Svizzera)

Mi sono laureata in Ingegneria Chimica a Padova nel 1999, e ho conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Chimica nel 2003. Durante il mio percorso di studi, ho anche trascorso due periodi presso la University of California Santa Barbara (UCSB, U.S.A.) lavorando come "exchange student" e "exchange researcher". È proprio grazie a questa formazione tecnica e internazionale, che la mia carriera lavorativa è iniziata nel 2003 in Svizzera presso l’azienda multinazionale Bühler, dove ho assunto il ruolo di responsabile di progetto nel settore Ricerca & Sviluppo (R&D). Quella che inizialmente doveva essere una esperienza al’'estero di qualche anno, si è trasformata in un lungo e soddisfacente percorso lavorativo che mi vede coinvolta ancora oggi: sono stata promossa Direttore di Gruppo R&D nel 2006, poi Direttore R&D per una delle divisioni dell’azienda nel 2009, e dal 2014 ricopro la funzione globale di Direttore della Sostenibilità (Sustainability Officer). Il mio ruolo consiste nella definizione e nell’implementazione della strategia aziendale relativa alla sostenibilità economica, ambientale e sociale. Lavoro in stretta collaborazione con il consiglio di amministrazione, e con diversi partner internazionali. La formazione ricevuta a Padova, soprattutto grazie al Dottorato di Ricerca e all’esperienza in U.S.A., mi insegnato a come lavorare ad alto livello professionale in un ambiente internazionale.